Intervista: Elena Cabiati & Alfonso Zarbo, accoppiata fantasy vincente

Massimiliano GobboAlfonso ZarboElena Cabiati

Alzi la mano chi non ha mai sognato d’inoltrarsi per i sentieri incerti e perigliosi della Terra di Mezzo. Ma sì avete capito bene, mi sto rivolgendo proprio a voi che non riuscite a prender sonno senza sparavi almeno un capitolo (l’ennesimo) de Il Trono di Spade; che detto tra noi non deve essere gran che comodo con tutte quelle punte scintillanti. Ma che vuoi che siano un paio di spiedi infissi dove non batte l’astro maggiore se la ricompensa prevede di poter gettare uno sguardo di meraviglia dentro un universo fantastico? Bene, visto che non si vede una sola mano levata al cielo, si può certificare che tutti voi che state leggendo queste righe balzane appartenete alla nutrita schiera dei sostenitori a oltranza del mondo dell’immaginario. E d’immaginario e dintorni abbiamo parlato, di recente, con l’editore romano Ivan Alemanno, il quale a microfoni spenti ci ha anticipato l’uscita d’un paio di titoli a firma di due protagonisti della fantasy nostrana. Bé potevamo non approfittarne? E allora per la serie doppie interviste lampo eccovi quella proposta a Elena Cabiati (in giallo) e Alfonso Zarbo (in rosso).

La viaggiatrice di OPresentatevi in tre righe.

Sono pigra, disordinata, con un terribile complesso di Peter Pan. Ho difficoltà a staccarmi da qualsiasi cosa, così accumulo paccottiglia per me di inestimabile valore. Insegno lettere e ho una bimba pestifera che mi si arrampica in testa ogni volta che mi siedo e cerco di lavorare al mio romanzo, La viaggiatrice di O.

Sono un ventinovenne che non vuole smettere di esplorare nuovi mondi, almeno fino all’arrivo degli Estranei. Per restare in tema, lavoro proprio sul Trono di spade per Mondadori (oltre a gestire i social network della collana Chrysalide) e nel tempo libero scrivo e recito. Ah, e ho scritto Schegge!

A che età avete contratto la sindrome dell’immaginario?

A otto anni ho inciso su una tavoletta di legno la mia nomina ufficiale a Regina degli elfi del bosco dove ero in vacanza e l’ho nascosta in un tronco cavo. Il giorno dopo non c’era più per cui ne ho dedotto che la mia investitura fosse stata accettata e da allora cerco di comportarmi in modo degno del mio rango.

Dai tempi dell’asilo, credo. Comunque mai troppo presto.

Quali sono i vostri autori preferiti?

Michael Ende, Tolkien, Philip Pullman, Marion Zimmer Bradley, Neil Gaiman. E poi il cinema fantastico: Guerre stellari, ma anche i film degli anni ’80, quelli di Spielberg e Co., e i cartoni animati giapponesi.

Martin, Doyle, Reverte, Howard, Cornwell, King (non è la lista di Arya Stark).

ScheggeSe dico Tolkien?

Il primo amore non si scorda mai… ho viaggiato con la Compagnia dell’anello, nutrendomi del pan di via, per tutte le 1250 pagine del libro.

Chi: quello con la pipa e la faccia simpatica che s’incasinava la testa con le lingue? Gli devo orde di birre.

Vi scandalizzereste se qualcuno affermasse che L’orlando Furioso è un gran bel fantasy?

Perché non lo è? E non lo è l’Odissea? E il ciclo bretone? Persino l’Apocalisse! L’epica è il padre della narrativa fantastica, mentre la madre è rappresentata dalla fiaba. Sono due genitori importanti…

Nah. Anch’io ho ripreso il personaggio di Orlando nelle mie Schegge. Si presta bene alle incazzature…

Ma voi ci vivreste in una casa da hobbit?

Sono abbastanza bassa per starci comodamente, però preferirei le case sugli alberi degli elfi di Galadriel, oppure vivere a Gran Burrone…

Eccome! Ma prima me la ruoti in verticale?

Cosa vi piace di Harry Potter?

Non sono una fan… Ma apprezzo le mille piccole invenzioni descrittive che rendono ricco il suo universo e la cura dei particolari e del linguaggio.

Il Quidditch e quella figata di scuola di magia pseudo-russa che si intravede nel Calice di fuoco.

ElenaCosa non vi piace di Harry Potter?

La trama non mi ha mai coinvolta, inoltre mi irrita da parte della Rowling l’aver saccheggiato a piene mani il mondo delle figure mitologiche (grifone, fenice, pietra filosofale e quant’altro…) senza prendersi il disturbo di farne cogliere la profondità a chi legge. Tutto viene appiattito. È l’esatto opposto di ciò che accade ne La storia infinita dove i simboli antichi riprendono vita.

La caratterizzazione un po’ troppo superficiale per differenziare Serpeverde, Corvonero, Tassofrasso (che?) e Grifondoro.

Personaggi a confronto. Meglio il bicipite rigonfio del palestrato Conan o la mitezza del belloccio John Snow?

Naturalmente John Snow… gentile e malinconico. Se devo proprio scegliere un Conan allora preferisco quello di Miyazaki, il ragazzino del futuro, buffo e coraggioso.

Mai piaciuto troppo il Conan di Howard (ma Solomon Kane e Bran Mak Morn inimitabili). Vada per lo zombie! Ops.

Ma voi di che fantasy siete?

Di sicuro so di che “fantasy” non sono: detesto quando dietro alla parvenza fantasy si nascondono romanzetti rosa, languidi e zuccherosi. Penso che il fantasy sia l’erede dell’epica, delle fiabe, dei miti, e per questo deve portare con sé i grandi ideali, l’amore per l’avventura e per la ricerca di conoscenza: prima parlavo dell’Odissea e Ulisse è l’eroe fantasy per eccellenza!

Di quello che mi travolge prima.

Definite con una parola il vostro modo di scrivere.

Divertente (spero…)

Affilato.

AlfonsoFatevi un complimento reciproco.

Alfonso sei simpatico, determinato, intraprendente! E hai proprio una bella voce!

Sei solare, alla mano, e il titolo della tua saga spacca!

Fatevi una critica reciproca.

Certo che potevi uscire col tuo libro un mesetto dopo il mio!

Ma proprio Barbieri dovevi contattare per la copertina? Non si fa!

Ma è vero che state preparando una sorpresa per i vostri lettori?

Se le Watson ha in mente qualcosa, mi sa che sarà una sorpresa anche per noi! Che dici Alfonso, ci stanno preparando un regalo? O magari una festa! Lo sai che sono una festaiola…

Non lo so. Elena, tu stai preparando una sorpresa?

Bé, dato che ci siete v’andrebbe di salutare gli appassionati con una formula in stile fantasy?

Ai viaggiatori di mondi invisibili e di dimensioni irreali, auguro di avere sempre i piedi saldi sulle nuvole e gli occhi aperti per sognare meglio!

Che Cthulhu, il Dio Abissale, i kraken, i vermi delle sabbie, le Mortombre, i Ra’zac e le donnole dei grigi possano rimanere per sempre incastrati nel tubo del vostro water. Giusto per sicurezza, comunque, prima leggete Schegge!

Max Gobbo