Recensione Fantascienza: “La Saga di Cugel” (Cugel’s Saga, 1983) – Il Ciclo della Terra Morente (Dying Earth series) Volume 3 – di Jack Vance

Articolo di Massimo Luciani84La Saga di CugelRecensione al secondo volume del ciclo “Le Avventure di Cugel l’astuto” al link: http://truefantasy.altervista.org/recensione-fantascienza-le-avventure-di-cugel-lastuto-the-eyes-of-the-overworld-1966-il-ciclo-della-terra-morente-dying-earth-series-volume-2-di-jack-vance/

Cugel l’Astuto, personaggio ambiguo e nello stesso tempo attraente, siede sconsolato su una spiaggia lontanissima da casa, dall’altra parte del pianeta sulla costa di Shanglestone. Il suo unico obiettivo, anche questa volta, è tornare e vendicarsi del Mago Beffardo, unico responsabile del suo secondo esilio. Per farlo, però, sarà costretto ad affrontare ostacoli d’ogni genere e una serie straordinaria di avventure a bordo di una nave mercantile, come responsabile della manutenzione dei vermi marini giganti. Solo il ritorno nella terra di Almery potrà permettere a Cugel di mettere in atto la sua vendetta, ma la strada è lunga e la vita sulla nave riserva difficoltà e innumerevoli pericoli.

Titolo: La Saga di Cugel | Titolo Originale: Cugel’s Saga | Ciclo della Terra Morente (Dying Earth series) Volume 3 | Autore: Jack Vance | Anno: 1983 | Editore: Fanucci Editore | Collana: TIF Extra | Pagine: 350 | Traduzione: Grimaldi M. A. | Prezzo: 9,90€

Il romanzo “La saga di Cugel” (“Cugel’s Saga”, a volte pubblicato come “Cugel: The Skybreak Spatterlight”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1983. È il terzo romanzo del ciclo della Terra morente ed è il seguito di “Cugel l’Astuto“. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nel n. 30 della collana “Il Libro d’Oro” e nella collana “TIF Extra”.

La vendetta di Cugel nei confronti di Iucounu il Mago Ridente è andata nella maniera peggiore ritorcendosi contro di lui. Ancora una volta, Cugel si ritrova nella lontana terra in cui era già stato inviato una volta e deve trovare il modo di tornare a casa.

Rinnovando il suo giuramento di vendetta nei confronti di Iucounu il Mago Ridente, Cugel decide di prendere una rotta diversa da quella presa nel suo viaggio precedente nella speranza che questo sia meno pericoloso. Tuttavia, la Terra del futuro talmente lontano che il Sole può morire in qualsiasi momento riserva sempre pericoli per i viaggiatori.

Cugel's SagaParecchi anni dopo aver scritto i racconti che compongono “Cugel l’Astuto”, Jack Vance completò il racconto delle avventure, ma soprattutto le disavventure, di questo lazzarone sempre pronto ad approfittare degli altri. “La saga di Cugel” comincia infatti dove finisce il romanzo precedente, con Cugel che aveva pianificato la sua vendetta nei confronti di Iucounu il Mago Ridente ma come spesso gli succede il suo piano era andato male.

In “La saga di Cugel”, Jack Vance mostra ancora una volta la sua straordinaria fantasia inventando altri strani luoghi in cui vivono popoli con altre curiose usanze. Anche in questo romanzo il viaggio di Cugel verso casa si svolge in varie tappe, passando per varie città e navigando sul mare.

Stavolta, Cugel non ha il piccolo alieno Firx all’interno del suo corpo a tormentarlo in continuazione per spingerlo a tornare da Iucounu il Mago Ridente. In questo viaggio, a spingerlo c’è solo il desiderio di vendetta nei confronti del mago che in un modo o nell’altro l’ha costretto a quei lunghi e pericolosi viaggi.

In ognuna delle tappe del suo viaggio, Cugel cerca di mettere in atto qualche tipo di truffa nei confronti delle persone che incontra. Cugel pensa sempre di essere più furbo degli altri ed è per questo che chiama se stesso l’Astuto ma di solito finisce per essere fregato da qualcun altro.

“La saga di Cugel” è il romanzo più lungo del ciclo della Terra morente, quasi il doppio rispetto a “Cugel l’Astuto”. Nei quasi vent’anni trascorsi tra queste due opere il mercato letterario era cambiato perciò Jack Vance potè scrivere un romanzo composto da avventure più complesse.

Se è cambiata la lunghezza, lo stile di Jack Vance è però rimasto lo stesso usato in “Cugel l’Astuto”. Infatti, anche “La saga di Cugel” è raccontata con una buona dose di umorismo che tra le altre cose ci porta a vedere il protagonista con simpatia nonostante il fatto che si tratti decisamente di un personaggio negativo.

Cugel's Saga VanceDi nuovo, in “La saga di Cugel”, Jack Vance usa spesso termini arcaici e sofisticati, a volte perfino inventati. Ne vengono fuori curiosi dialoghi in cui i personaggi arrivano a insultarsi in modi molto elaborati mantenendo una sorta di facciata di cortesia.

Nel corso degli anni trascorsi dopo la pubblicazione dei racconti che compongono i primi due romanzi del ciclo della Terra morente ci fu anche una maggiore differenziazione tra fantascienza e fantasy. Oggi, ibridi tra questi due generi come questo ciclo vengono chiamati science fantasy e se ne esistono ancora è anche grazie a Jack Vance.

Il ciclo della Terra morente ha una base fantascientifica con un sapore fantasy perché è ambientato in un lontanissimo futuro in cui la scienza è indistinguibile dalla magia. Tuttavia, nei precedenti romanzi c’erano parecchi riferimenti alle antiche scienze e occasionalmente c’erano antiche macchine, invece “La saga di Cugel” è molto più simile ai romanzi fantasy di oggi. In realtà, non c’è un grande cambiamento, mancano solamente quei riferimenti alle basi fantascientifiche.

Possiamo quindi considerare “La saga di Cugel” un classico del genere fantasy. Essendo la seconda parte delle avventure di Cugel, è decisamente meglio leggerlo assieme a “Cugel l’Astuto” ma io consiglio di leggere tutto il ciclo della Terra morente.

Massimo Luciani

Il Ciclo della Terra Morente

 

Jack VanceL’AUTORE

Jack Vance, vero nome John Holbrook Vance (San Francisco, 28 agosto 1916 – Oakland, 26 maggio 2013), è stato uno scrittore statunitense, autore di romanzi fantasy e di fantascienza, benché Vance stesso abbia obiettato a questa definizione. Ha firmato gran parte delle sue opere con il suo nome informale Jack Vance, ma ha anche usato il suo nome completo, così come gli pseudonimiEllery Queen (dal famoso scrittore di gialli), Alan Wade, Peter Held e John van See. Gode di una buona considerazione da parte di critici e colleghi, alcuni dei quali hanno suggerito che la sua opera trascende i limiti del genere e che dovrebbe essere considerato un importante scrittore secondo gli standard della letteratura mainstream. Ad esempio Poul Anderson l’ha definito in un’occasione il più grande scrittore statunitense “in” fantascienza (piuttosto che “di” fantascienza). (Fonte Wikipedia)

Recensione di Massimo Luciani pubblicata originariamente sull’ottimo blog NetMassimo.com:

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