Recensione Fantasy: “Anima Mundi” (2015) di Lavinia Pinello

Articolo di Antonio AmodeoAnima MundiTre racconti narrati da una donna che, come una sciamana, sa correre con i lupi, cavalcare nel vento, vedere il mondo con gli occhi delle multiformi creature di Madre Natura e trasformare in parole la loro visione e il loro modo di sentire, immergendo il lettore in una incredibile e vibrante Anima Mundi. Oltre alle corde emotive e spirituali, nel testo ricorre allegoricamente la simbologia del numero tre: il numero che rappresenta la continuità, l’infinito all’interno delle singole individualità, un filo sottile che lega ogni cosa, ogni tempo, ogni spazio, senza soffocarne la dimensione. Tre storie, tre lupi, tre temi, tre fasi della vita, tre fasi lunari; la perdita dell’identità, la riconciliazione con il proprio essere e l’identità individuale e collettiva.

Titolo: Anima Mundi | Autore: Lavinia Pinello | Editore: Brigantia Editrice  (collana Candelora) | Anno di pubblicazione: 2015 | Pagine: 144 | Prezzo: 11,00€

La maggior parte delle volte non do peso agli errori ortografici o grammaticali, sempre che non siano esagerati. Se un libro riesce a prendermi, non m’interessa che manchi un accento o una doppia consonante.

Non è il caso di Lavinia Pinello dove la scrittura riesce a colpirti per le minuziose descrizioni e il linguaggio che non raggiunge mai un’elaborazione aulica con l’intento di mettersi in mostra. Leggendo Anima Mundi è chiaro che Lavinia Pinello ha il dono di riuscire a utilizzare un metodo di scrittura complesso ma allo stesso tempo comprensibile ai più.

In ogni caso, non è l’unico motivo per cui sto recensendo positivamente questo libro. I tre racconti di Anima Mundi sono piacevoli, la lettura scorre senza annoiare e il libro si riesce a leggere in un giorno o due.

Già il primo racconto lascia il lettore a bocca aperta, facendolo immedesimare nei protagonisti con la descrizione delle emozioni di alcuni lupi. Il cucciolo perso da una madre viene visto dal lettore come un figlio smarrito e la simbiosi che si crea fra gli umani e i lupi trascende qualsiasi riferimento a Romolo e Remo. Una storia che farei leggere a tutti gli ignoranti che parlano di stupide teorie “gender”. Ne La via dell’uomo già troviamo frasi grandiose come “Fabbri e sciamani son dello stesso nido”.

Altre le troveremo nel secondo racconto che sembra quasi scritto da qualcun altro: non più lupi e sciamani, ma dei e altri miti greci. Di primo acchito si ha l’impressione di leggere una semplice rivisitazione, ma dopo poche pagine si scopre che così non è e se già con il precedente racconto non se ne avesse dato la conferma, con La Freccia la Pinello dimostra di essere una persona di cultura e di conoscere a menadito storia e filosofia greca.

Il terzo racconto è stato quello che mi ha deluso un po’ di più, ma solo perché ho trovato i due precedenti perfetti. Se dovessi valutarlo singolarmente, il mio voto sarebbe più che positivo: le descrizioni sono perfette, l’introduzione dei personaggi ottima e in fondo fa piacere capire fin dall’inizio dove l’autrice ha intenzione d’andare a parare. Il finale purtroppo mi ha lasciato un po’ perplesso ma, per quanto l’abbia trovato un po’ troppo semplice, non farò inficiare tale considerazione nel voto finale visto che, come già scritto, si tratta pur sempre di un giudizio nato dal confronto con gli altri due racconti della stessa autrice.

Ciò che invece mi ha un po’ infastidito è il modo in cui è stato pubblicato il libro. All’interno troverete i racconti in italiano e in inglese quindi ci troviamo di fronte a un libro che in teoria si leggerà per metà. La domanda è: perché? Tradurre racconti di questo livello non dev’essere facile, avrei preferito che tali sforzi si fossero tradotti nella richiesta alla Pinello di scrivere altre storie o in altre illustrazioni del Ciantini (ne è presente una per ogni racconto).

Per una volta non ci troviamo davanti a un libro che fa della spiritualità una scusa per nascondere la mancanza d’idee o la ricerca d’attenzione. Anima Mundi è perfetto, scritto in maniera certosina e senza imperfezioni. Un libro che dovrebbero leggere tutti gli scrittori alle prime armi e chi pensa che il fantasy sia fatto solo di draghi, elfi e nani. I miei complimenti all’autrice.

Antonio “Spettro” Amodeo

Lavinia-PinelloL’AUTRICE

Lavinia Pinello, Palermo nel 1979. Nel Febbraio del 2015 esordisce nel campo della narrativa al Buk Festival della piccola e media editoria con il libro di racconti brevi di genere fantastico, Anima Mundi (Brigantia Ed. 2015) in edizione multilingue (italiano/inglese).