Recensione Fantasy: “Eternal War – Gli eserciti dei santi” di Livio Gambarini

Articolo di Serena Zulian90eternal war itaLa Firenze di fine XIII secolo è pervasa dalla guerra: da una parte vi sono i Guelfi, in appoggio al potere papale; dall’altra i Ghibellini, che invece preferirebbero un controllo politico imperiale. La famiglia Cavalcanti è parte attiva di questo scontro, da Schiatta fino a suo nipote Guido, da Montaperti a Campaldino. Eppure, non vi è solo il lato materiale: nello Spirito, Ancestrarchi, Patroni e Santi combattono, non visti, a fianco degli umani e ne condizionano invariabilmente le esistenze e le sorti.

Titolo: Eternal War. Gli eserciti dei santi | Autore: Livio Gambarini | Editore: Acheron Books | Pagine: 185 | Formato: ebook | Prezzo: 4,00€

Mescolare elementi fantastici alla Storia – quella con la S maiuscola, quella studiata al liceo – può essere un’arma a doppio taglio, ma Livio Gambarini riesce nell’intento e crea una miscela omogenea e corposa, in cui il lato materiale e quello spirituale si intersecano senza aggrovigliarsi e impiastricciare tutto.

Kabal, Ancestrarca e custode della famiglia Cavalcanti, interviene a sostegno della sua famiglia in un momento molto delicato: la battaglia di Montaperti (1260), importante scontro tra le due fazioni avversarie, con vittoria della parte avversaria: quella ghibellina. Ma se dalla parte guelfa vi era il vantaggio del numero, perché essi hanno perso? Nello Spirito – lontano dagli occhi umani – i Santi patroni delle città ghibelline controllavano i loro protetti, immensi, densi, carichi di una vitalità che mancava a quelli di Firenze. Cosa fare, dunque, per riportare la vittoria e per riscattare l’onore dei Cavalcanti, che escono distrutti dallo scontro?

Tutto il romanzo risulta scorrevole e ben scritto, con una vasta padronanza di linguaggio e un uso sapiente delle parole: Gambarini è laureato in filologia e sfrutta le sue conoscenze di storia e letteratura per creare un quadro vivido e realistico, con personaggi credibili e ben strutturati e città – Firenze soprattutto, ma anche Roma – ritratte con i loro pregi e tutti i loro difetti.

Eppure, Eternal War non è solo la storia di una famiglia che cerca di risalire la china sociale. Al suo interno vi è largo spazio anche per l’amore e la letteratura, due elementi che porteranno Fama e Virtù al protagonista, il noto poeta Guido Cavalcanti. Egli, infatti, anima particolare e importante “creazione” di Kabal, dovrà affrontare quella che forse è la sfida per lui più difficile: l’intenso e ostacolato amore per Bice, figlia del ghibellino Farinata degli Uberti.

Questi citati sono soltanto alcuni dei personaggi storici presenti nel romanzo. Altri sono Dante Alighieri e la sua amata Beatrice Portinari, i poeti comici Rustico Filippi e Cecco Angiolieri, Cavalcante de Cavalcanti (padre di Guido) e molti altri. Nomi che spesso ricompaiono dalle nebbie degli studi liceali e/o universitari e che prendono vita tra le righe, sulle pagine.

Come già accennato, però, vi è tutto un altro aspetto del romanzo, quello ambientato nello Spirito. Qui vivono e convivono Ancestrarchi, Santi, spiritelli di ogni forma e dimensione. Ognuno di essi interagisce con i propri simili e con gli umani della propria famiglia, su cui hanno il controllo: possono guidare le loro azioni, spingerli a compiere un gesto piuttosto che un altro, modellare le loro emozioni grazie all’aiuto di drappi colorati, capaci di mitigare e placare le anime esaltate, furibonde o malinconiche. Non soltanto: gli Ancestrarchi sono presenti fin da prima della nascita, quando riversano piccole gocce di Virtù nel nascituro, per aiutarlo nella crescita, e accompagnano l’essere umano anche dopo la morte, quando si accomiata da loro per spedirli nell’aldilà.

La divisione tra il nostro mondo e quello di Kabal e dei suoi simili è riprodotta, nel romanzo, anche graficamente, con il sapiente utilizzo del carattere italico (o corsivo) e alcuni segni grafici di riconoscimento: tre M (per la Materia) o tre S (per lo Spirito).

Molto vi sarebbe ancora da dire riguardo a questo romanzo che, anche se conclusivo, è parte in una trilogia in fieri, ma per non svelare troppo è meglio giungere ad alcune conclusioni finali. Eternal War è consigliato a chiunque ami la narrazione storica che non si limita a fatti e date, ma che abbraccia anche la vita quotidiana, le superstizioni religiose e, perché no, anche un pizzico di fantastico. La costruzione sapiente della storia fa sì che il fantasy non stoni né prevalga sul realistico; anzi, è proprio questa commistione ben giostrata che aggiunge valore alla storia.

Serena Zulian

Livio GambariniL’AUTORE

Classe 1986, Livio Gambarini è un filologo, editor freelance e insegnante di narrativa che ha intrapreso la difficile strada della scrittura professionale. Tutor del corso di Alta Formazione “Il piacere della scrittura” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e moderatore del forum per scrittori del portale LaTelaNera.it, dal 2011 a oggi è stato menzionato e premiato in numerosi concorsi letterari per racconti come Chrysalide (Mondadori), Parole di Vapore (Liberodiscrivere) e Scrittori in Carrozza (Ponte alle Grazie). Nel 2014 il suo romanzo d’esordio Le colpe dei padri, ambientato nella Lombardia del 1300, è il best seller della casa editrice Silele Edizioni. Nel 2015 per Acheron Books scrive il romanzo Eternal War: Gli Eserciti dei Santi, che viene tradotto in inglese e riscuote molti apprezzamenti per la rivisitazione della Firenze di Guido Cavalcanti e Dante Alighieri, in cui i fatti reali della storia si inseriscono in un contesto di magia, folklore e avventura che contiene tutti gli incubi e le meraviglie dell’immaginazione medievale. Livio Gambarini si prefigge di raggiungere un linguaggio che concili la solidità di un retroterra culturale tradizionale con l’energia e l’immediatezza delle correnti narrative anglo-americane, più abituate di quelle italiane a convivere con TV, videogiochi e cinema.

Serena Zulian è la blogger di MyWor(l)dParole di Zu

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